Poesia dappertutto

I
Solo se scivolano lontane
cadono le foglie
mute, arancioni
il morire di un’estate.
Rimbomba nel cuore
lo schiaffo del silenzio
e tu volti l’angolo e non la testa.
Vento e strade annodate
mentre il passo s’incrina
mescolandosi alla voce.

II
Impigliata nei pugni chiusi
c’è una lacrima che non si dice
che mozza i giorni.
Ho il mattino alle calcagna
e i pensieri a brandelli
d’una notte accesa d’attesa. 

III
Parole che si squarciano
mentre sbatti la porta
e m’imponi il silenzio.
Buio e pelle a frammenti
e la rabbia brucia in gola:
la gente “ama”
a tratti, senza voltarsi. IV
Mi trascino per strada
ma la tua voce corre veloce
s’aggrappa ai miei passi.
Fiorisce il giorno
ad ogni tuo sguardo furtivo.

Jomar

Per adesso dovete accontentarvi di uno pseudonimo, ma chissà? Probabile che leggerete ancora altre cose di questo giovane autore…

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