Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

Giornata mondiale del migrante e del rifugiato promossa dagli studenti del Liceo economico-sociale “S.Giovanni Bosco”, dalla redazione di Radio Aula 79 e dallo spazio interculturale Pangea, in collaborazione con Europe Direct Siena.

Giornata mondiale del migrante al San Giovanni Bosco

Il 13 gennaio, in occasione della 104^ giornata del migrante e del rifugiato, gli studenti del liceo economico sociale del San Giovanni Bosco hanno dato vita ad una giornata di riflessione e di informazione sul fenomeno delle migrazioni, di racconto delle esperienze di solidarietà e accoglienza. La giornata, come hanno dimostrato i ragazzi con i loro interventi, non voleva essere solo testimonianza, ma un momento di condivisione e di impegno civile.

Questa giornata rappresenta l’inizio di un percorso personale e collettivo: i ragazzi continueranno a lavorare per un futuro più aperto e sereno, per dare vita a una società che sappia valorizzare le diversità e di cui ognuno si senta parte.

L’iniziativa si è svolta al Palazzone di Colle di Val d’Elsa presso la sede del CREA, messo a disposizione dal Prof. Alessandro Donati, responsabile del centro, con il quale la scuola ha da tempo rapporti di collaborazione. Le attività sono state coordinate dalle Prof.sse Elisabetta Pieri e Serena Cortecci, che hanno proposto insieme ai ragazzi letture, musiche, dati, usando una modalità didattica, già sperimentata e condivisa, che si basa sull’uso di linguaggi espressivi diversi, in modo tale che ognuno possa trovare e adottare le forme comunicative che sente più vicine. La selezione delle letture è stata curata dalla Prof.ssa Loredana Mancini.

La giornata è stata condotta da Mikita Kazhaja e Niccolò De Sanctis, due studenti della classe 4CP del Liceo economico-sociale, che hanno introdotto  le relazioni dei loro compagni e gli ospiti. In apertura le studentesse Elena Toce e Denise Lombardi, della redazione di Radio Aula 79, hanno proposto e commentato i dati relativi ai flussi migratori nazionali, comparandoli con quelli di altri paesi europei. A seguire gli interventi di realtà associative che,  con  strumenti e modalità diverse promuovono percorsi di socializzazione, di sostegno e di accoglienza di migranti e rifugiati. Deborah Parker e Emiliano Nigi dell’associazione “Prima Materia” hanno presentato il  progetto “Spazi Aperti” che fa della musica lo strumento di integrazione e socializzazione. Di seguito sono intervenuti Livio Cimarosti e Anna Capitani  de “ Il Telaio”, associazione culturale e di volontariato che ha come scopo quello di favorire rapporti sociali basati sulla fiducia e consentire un confronto fra opinioni e visioni diverse del mondo. E’ stata, poi, la volta dell’Associazione Migranti S.Francesco che, attraverso le parole di Don Doriano Carraro, parroco di Castellina Scalo, ha raccontato l’esperienza di sostegno ai migranti per ottenere un titolo di studio e, anche, la patente di guida.

Le studentesse Agata Guerrini e Carlotta Francini, della classe 5C del Liceo linguistico, hanno messo in evidenza, attraverso l’analisi di alcune opere di  Ai Weiwei, il rapporto tra arte e migrazione. Gli interventi si sono conclusi con la presentazione del contributo “Le Porte dell’Europa”, a cura di Antonella Adamo e June Villarroel, mentre le riflessioni finali sul tema  della paura e diffidenza nei confronti degli stranieri sono state  curate da Guido Lenzi e Niccolò De Sanctis.

La mattinata è stata arricchita dalla partecipazione di un gruppo numeroso di giovani migranti che hanno trovato accoglienza grazie al progetto S.Francesco e dalla testimonianza di Boubacar Diaw, detto “Bobo”, che grazie al supporto dell’associazione “Il Telaio“ ha potuto realizzare il proprio percorso di integrazione e che oggi sostiene un progetto di raccolta di materiali didattici per i bambini meno fortunati del Senegal.

La scelta e l’esecuzione delle musiche e delle canzoni è stata curata da Silvia Giannini ed Ettore Magnani; i brani proposti sono stati letti da alcuni studenti delle classi del triennio del corso LES (Liceo economico-sociale).

Al termine è stato letto un appello rivolto alle Istituzioni nazionali e locali promosso dai ragazzi del LES, dalla redazione e dallo Spazio interculturale Pangea, chiedendo il loro impegno per il riconoscimento del diritto dello Ius soli.

L’incontro si è concluso cantando tutti insieme la canzone “Clandestino’’ di Manu Chao che racconta le esperienze dei tanti immigrati che, in fuga dai mille sud del mondo, dalla fame, dalle guerre, si ritrovano in quel Nord che li condanna ad una vita clandestina in fuga.

Foto: Sole Alfonsi

Giornata mondiale del migrante

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